Pezzi d’Arte

Pieces of Art

Many metaphors may be used to describe the works of Mirkò but probably the most beautiful would be simply “an explosion of images”. In the end what we actually see is the result of a complex process of reconstruction of thoughts , as if after an explosion, that has thrown the pieces into deep space, where they are imbued with all the colours of the rainbow, then return to the artist’s brushes. Mirkò looks at the world through a kaleidoscope. What we see is a world inconsistent, dreamlike , yet he manages to bring it all to earth and to colour, fastened for the eyes of the observer, fulfilled with amazement. After decorating his pieces the artist then entrusts them to the fire of the kiln which then melt and fix the pigments to the enamels and terracotta. Fire is an unpredictable element, it can create or destroy, that is why the ceramist is always eagerly waiting to open the kil to see if his creation will be born or whether the fire has claimed it.

Per descrivere le opere di Mirkò si possono usare tante metafore, ma forse la più bella è quella dell’esplosione delle immagini. Ciò che vediamo alla fine rappresentato è il risultato di un procedimento complesso di ricostruzione di un pensiero, dopo un’esplosione che ne ha scaraventato i pezzi nello spazio profondo, dove si sono imbevuti di tutti i colori dell’arcobaleno, per poi tornare nei pennelli dell’artista. Mirkò guarda il mondo attraverso un caleidoscopio. Ciò che vede è un mondo inconsistente, onirico, eppure riesce a tramutarlo in terra e colori, fissandolo per sempre negli occhi dell’osservatore pieni di meraviglia. Al termine della decorazione, l’artista affida la sua opera al fuoco, che dovrà fondere e fissare i pigmenti allo smalto e alla terracotta. Ma il fuoco è un elemento imprevedibile, può creare e distruggere. Per questo motivo il ceramista attende con ansia l’apertura del forno. Dal suo interno, come da un ventre materno, uscirà una creazione non più sua, ma del fuoco stesso.