Intro

Introduction

At the root of any great skill is, above all, talent, then passion and work do the rest. When he was only 16 years of age Mirkò painted the Bacchus of Caravaggio on a large ceramic plate without missing out a colour, those who had the good fortune to see this immediately realized that the future of this young man would be art and that art would be the protagonist . Mirkò has always been inspired by the great artists of the past, and his path led him towards classical traditions, primarily study and sacrifice. He graduated as a Master of Art in Salerno and in the meantime he became an apprentice at several ceramic laboratories in his home town of Vietri sul Mare. He also met and was appreciated by Franz Brugman, a Dutch artist who had settled in Vietri, and was considered the last heir of the “German period” on the Amalfi Coast. Brugman later became not only Mirkò’s teacher but also his mentor. In a few years Mirkò reached the highest technical and artistic levels. Through studies and experiments dictated to him only by his imagination, he produced tones on ceramics never seen before. But the most surprising result came when, almost out of the blue, he created a personal style that immediately met the tastes of some of the most refined collectors and art experts.

Alla base di un grande talento c’è innanzitutto il talento. Poi la passione e il lavoro fanno il resto. Quando a 16 anni Mirkò dipinge su un grande piatto in ceramica il bacco di Caravaggio senza sbagliare un colore, chi ha avuto la fortuna di vederlo ha subito intuito che il futuro di quel giovane sarebbe stato l’arte e che dell’arte sarebbe stato protagonista. Il percorso di Mirkò segue la tradizione classica dei grandi artisti del passato, ai quali si è sempre ispirato, ed è basato essenzialmente su studio e sacrificio. Consegue il diploma di Maestro d’Arte a Salerno e intanto lavora come apprendista presso diversi laboratori ceramici a Vietri sul Mare, suo paese natale. Conosce e si fa apprezzare da un artista olandese stabilitosi a Vietri, Franz Brugman, considerato l’ultimo erede del “Periodo tedesco” della ceramica vietrese. Brugman diventa suo maestro, suo mentore ed esempio di vita. In pochissimi anni Mirkò raggiunge dei livelli tecnici e artistici altissimi. Attraverso studi e sperimentazioni dettate solo dalla sua inventiva, ottiene delle tonalità cromatiche mai viste prima sulla ceramica. Ma il risultato più sorprendente arriva quando, praticamente dal nulla, crea uno stile personale che incontra immediatamente il gusto di raffinati collezionisti ed esperti d’arte.